Ci sono lezioni che non si tengono in aula, ma davanti a un monumento, sotto il sole, con le mani sporche di polvere e la testa piena di storie. È quello che succederà il 7 e l’8 maggio 2025, quando gli studenti del secondo anno del Corso di Tecnico del Restauro di Beni Culturali dell’UIA – Università Internazionale dell’Arte di Venezia – metteranno le mani su un pezzo di memoria cittadina: il monumento ai Caduti dell’ACNIL, in Riva degli Schiavoni.
Non è un restauro qualsiasi. È un gesto di cura per ricordare chi, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha dato la vita lavorando per garantire un servizio pubblico essenziale: la navigazione lagunare. Il monumento, inaugurato il 25 aprile 1950, porta incisi i nomi di quei lavoratori e ricorda a tutti noi quanto la storia possa essere vicina, concreta, viva.
A chiedere l’intervento è stata l’Associazione Marinai d’Italia, in occasione degli 80 anni dalla sua fondazione. E noi dell’UIA abbiamo risposto con entusiasmo. Perché ci riconosciamo in questo modo di custodire la memoria: con gesti semplici, ma profondi. Lavorando sul campo, sotto la guida della restauratrice e docente Susanna Bertolucci, e grazie al sostegno dell’Associazione Duri i Banchi, con il suo presidente avv. Piero Reis.
Restaurare non significa solo “riparare”: vuol dire ascoltare, rispettare, riportare alla luce. Ed è proprio questo che insegniamo ai nostri studenti. Con passione, con cura, e sempre con il desiderio di fare la differenza.